venerdì 12 febbraio 2016

Cenci dell'Artusi


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I cenci dell'Artusi

Premetto che non sono  a dieta ( ho questa fortuna...... ;-)) e il fritto mi piace mangiarlo ma farlo mi fa una fatica enorme... questa volta pero' ho voluto provare e devo dire...... che sono venuti dei cenci buonissimi davvero!!! Questi poi sono del mitico Artusi ricetta n°595!!!!

E allora voilà:

240g farina
2 uova intere
20g di burro
1 cucchiaio di rum/vinsanto/acquavite
20 g zucchero a velo
1 lt olio da friggere
Sale una presa 

Preparare l'impasto mescolando la farina setacciata con il burro a pezzettini, le uova e il vino liquoroso che preferite. Lavorare bene per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto sodo e liscio.Lasciarlo riposare circa mezz'ora in un canovaccio infarinato, e poi stenderlo con un mattarello fino a raggiungere uno spessore molto sottile circa 2 mm. A questo punto si fanno strisce irregolari e come dice l'Artusi "fate in codeste strisce qualche incisione per ripiegarle o intrecciarle o accartocciarle onde vadano in padella con forme bizzarre". Buttarle nell olio bollente e abbandonate perché devono galleggiare e friggerle per pochissimi minuti. Scolarle e farle asciugare su carta assorbente.
Quando si saranno freddate cospargerle di zucchero a velo! 

Un grazie a Maria che me li ha fatti tante volte e mi diceva di provarli a fare ma io col fritto ho sempre un po' di dubbi penso di impuzzare   tutta la casa, o che non riesco a trovare il punto di cottura giusto dell'olio.....invece sono, devo confessarlo facili e veloci e poi molto buoni!!!insomma sono da rifareeee veramente un bel piatto divertente

Cenci  del Artusi

Los cenci son un postre típico de Carnaval y tienen nombres distintos segundo la region que elijamos..... Estos en particular me encantan porque son ligeros y súper rápidos. Tengo que agradecer María que me les hizo probar y a ella les salen riquísimos .....y ahora toca a mí!

240g harina de trigo
20g mantequilla
20g azúcar glasé 
2 huevos 
1 cucharada ron/ moscatel en Italia el vinosanto 
1 pizca de sal

Amasar  bien por lo menos 10 minutos  harina,huevos, sal, azúcar,alcohol  y mantequilla en trocitos finos. Formar una masa lisa y compacta y dejarla reposar por media hora envuelta en un trapo enharinado. Después del descanso tirar la hoja con el rodillo clásico hasta obtener una hoja  muy fina alrededor de 2 mm.., y ahora cortar con un cuchillo en tiras de tamaño variable y poner a freír en abundante aceite...Es esencial que los cenci floten.
El tiempo de freír es muy rápido, el importante es freír pocas tiras a la vez. Poner los cenci sobre papel absorbente y enseguida en una fuente.Cuando serán fríos  espolvorear con azúcar glasé. 

venerdì 5 febbraio 2016

Una giornata particolare


Hace unas semanas nos dejó Ettore Scola uno de lo grandes directores de cine del siglo pasado. Quiero homenajearlo con una película suya que me encantó y que nunca había visto "Una giornata particolare". Esta  peli me llamó mucho la atención porque es muy actual, aunque fuera rodada en el 1977. Merece la pena verla también para no perderse una de las parejas cinematográficas mas hermosa de aquel entonces Sophia Loren y Marcello Mastroianni!!




Cous cous a la siciliana 

 -1 vaso cous cous integral (250/300g alrededor)
 -1 vaso y medio agua caliente 
 -1 diente de ajo
 -Perejil picado
 -Sal 
 -Un buen ramo de hinojo salvaje
 -Trocitos de cáscaras de limón ecológico 
 -80/100g  pasas
 -20 anchoas frescas limpias
 -aceite de oliva extra virgen 

Antes de todo ponemos ---> pasas a remojo en agua templada por 15 minutos.
                                          ---> cous cous en un bol con agua caliente y sal y un par de cucharadas 
                                             de aceite, por media hora

En una sartén a fuego vivo se pone 2 cucharada de aceite extra virgen de oliva, el ajo y el perejil picados, enseguida se añade las anchoas y el hinojo limpiado y picado también. Por fin se verte las pasas y se deja cocer por 10 minutos sin más. Se apaga el fuego y se añade el cous cous y se mezcla bien. No olvidar de verter unos trocitos de cáscaras de limón para darle un olor a cítricos.

Se deja reposar unas horas por esto aconsejo prepararlo de antelación, así coge un buen sabor.

 Es un plato que he modificado yo porque el original sería pasta con boquerones, pasas y piñones típica de Sicilia. Pero como un amigo  Leonardo en Florencia, non preparó este mismo plato y me pareció sorprendente quise repetirlo!!No quiero olvidar de deciros que el hinojo llega directamente de unas plantitas cerca del puerto viejo de Algorta detrás mi casa!!




lunedì 25 gennaio 2016

crema di ceci e un sorriso




A volte ritornano....
beh in effetti quest'anno ricomincio un po' svogliata per vari motivi che nn sto qui ad elencare per nn tediare i pochi(ma buoni...)che mi seguono.

Comunque ci sono, soprattutto perché questo mese si rincomincia con l'MTC grazie alla sfida lanciata dalla Vitto nel suo blog  con il minestrone a cui nn volevo mancare...

Avevo visto questa ricetta che propongo oggi, su una cucina italiana di qualche anno fa ed ero rimasta colpita sia dalla ricetta che dal cuoco uno chef di origine cingalese con uno splendido sorriso...
e allora spero che questa ricetta oltre a piacervi perché e buonissima vi faccia anche sorridere perché un sorriso soprattutto a tavola nn deve mai mancare!

Sorriso che in questi ultimi giorni e' apparso sulla mia faccia per alcune giornate primaverili che la stagione invernale ci ha regalato. Ebbene si temperature di 20 gradi con rose e buganvillee in fiore....robe da matti
Insomma godetevi  la ricetta e buon appetito

Crema di ceci orientale

300 g di Ceci secchi
90g carota tritata
90g sedano tritato
90g cipolla tritata
1 spicchio aglio
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di paprica dolce
2/3  bacche coriandolo da schiacciare e usare i semini 
Timo
Olio evo
Sale e pepe
Dadini di pane arrostiti

Gli ingredienti li vedete anche qui sotto nella foto


Si comincia il giorno prima mettendo in ammollo in abbondante acqua i ceci tutta la notte.
Il giorno seguente si tritano carota, sedano e cipolla e aglio e si mettono a soffriggere con i ceci in una casseruola. I ceci vanno fatti tostare e se si attaccano un poco nn importa. Dopo 5/10 minuti si aggiunge le spezie e abbondante acqua circa 1/1,5 lt e si sala e si lascia cuocere fino a cottura dei ceci. Volendo si può aggiungere acqua anche poco alla volta come in un risotto. 
Quando i ceci  sono cotti si passano nel mixer per ottenere una crema e intanto si tagliano alcune fette di pane a dadini, si fanno saltare in una padella con un trito di timo e 2 cucchiai di olio. 
Si serve ben calda la crema cosparsa con i dadini di pane. 

Io ho usato il pane di mia produzione che se mi avanza taglio a fette e surgelo, in questo caso appunto le fette ancora congelate le ho messe direttamente in forno  invece che in padella.
Ah non volevo dimenticare di fare a tutti Buon 2016 !!!

L’anno nuovo
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
Gianni Rodari

mercoledì 25 novembre 2015

Ravioli alla gallega


Ebbene c'è l'ho fatta anche questo mese e come la mitica Helga è sempre la prima che pubblica la ricetta io sto diventando diciamolo uno delle ultime.....
Ma l'ispirazione nn mi veniva ...proprio no...
Quando però il mio sguardo si è incrociato al supermercato, con un polpo niente male ...certo un po' rigido, era infatti surgelato......qualcosa è successo.... ho detto voglio fare un omaggio alla Galizia e ad uno dei suoi piatti più famosi il pulpo a la gallega e....allora ho preparato ravioli di patate accompagnate da un sughetto di polpo il tutto cosparso da paprica dolce!!!
E allora anche questo mese ci sono e ringrazio i vincitori Monica e Fabio  del blog Fotocuciniamo che con la loro splendida ricetta ci hanno fatto preparare in anticipo un probabile piatto del menù di Natale .....

Ravioli alla gallega
Fumetto
Mezza testa di merluzzo fresco
Spina e testa di 2 triglie
1carota
1 foglia di alloro
Mezzo bicchiere vino bianco
Sale
Olio 
Acqua 2 litri

Io avevo comprato questi pesci per un'altra ricetta ma mi sono fatta mettere da parte gli scarti per farci questo fumetto!
In una pentola capiente con 3 cucchiai di olio a fuoco vivo, si aggiunge gli avanzi del pesce e dopo qualche minuto si sfuma con il vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato si mette l'acqua, la carota, l'aglio, prezzemolo e alloro si lascia sobbollire per circa un 1,5/2 Ore. Si aggiusta di sale e alla fine si filtra il brodo e si lascia raffreddare.Io lo avevo preparato il giorno prima.

Cottura del polpo
In una pentola piuttosto capiente  (dovrebbe essere a onor del vero di coccio!!!)si mette a bollire l'acqua e quando bolle si sala e si immerge il polpo insieme alle patate sbucciate*, alloro, 1 spicchio di aglio, prezzemolo.
Si lascia sobbollire 20 minuti poi si spegne e si lascia chiuso a riposare circa 3 ore. 

Ravioli 
200g farina di grano
100g semola rimacinata 
Sale 
Mezzo cucchiaino di paprica dolce affumicata 
Acqua quanto basta 
2 uova 

Ripieno
350g di patate 
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di Prezzemolo 
Sale 

Si salta in una padella con 1 cucchiaio di olio, aglio e prezzemolo tritato per 3 minuti, si spegne si aggiunge alle patate appena cotte* e passate nello schiacciapatate. Si mescola il tutto è si aspetta che si freddi.
Seguendo attentamente le indicazioni di Monica per fare la pasta:

Sulla spianatoia fate la fontana con la farina, al centro aggiungete le uova, un pizzico di sale, la paprica ed iniziate ad impastare. Via via che impasterete dovrete aggiungere l’acqua fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea, aggiungete poca acqua, io circa 60 ml) facendola ben assorbire prima di aggiungerne altra. Lasciate l’impasto a riposare sulla spianatoia coperto a campana con una ciotola per almeno mezz’ora prima di stenderlo per fare i ravioli.


Io ho steso la pasta con l'aiuto della mitica macchina Imperia ormai mia alleata da tempo. Quindi dopo la stesura della pasta di stendono le strisce di pasta e si dispone le palline di ripieno (circa 1 cucchiaino), distanziate circa 3/4 cm. Poi si ripiega la pasta e si fa attenzione che i due lembi aderiscano bene !!altrimenti si aprono durante la cottura.
Lasciare riposare coperti da un canovaccio.


Sugo del polpo
-Polpo lesso 
-5 Pomodori perini maturi    Io visto la stagione pomodori pelati o tritati
-Trito di 1 cipolla
-Prezzemolo

In una padella si mette ad appassire la cipolla tritata e per evitare che si bruci si aggiunge 1 romaiolo di fumetto. Quando la cipolla e' cotta si aggiunge il polpo precedentemente bollito una parte tagliato a tocchetti e una parte tritata fine.
Si aggiunge poi un altro romaiolo di fumetto e i pomodori a tocchetti piccoli e si abbassa il fuoco.
Si lascia cuocere per 20 minuti e si spegne.


Il piatto finale avrà una fondo con il sughetto di polpo con sopra i ravioli di patate.
Il tutto cosparso con paprica dolce e del prezzemolo tritato.





domenica 25 ottobre 2015

Pollo disossato,ripieno effettuato, commensale ben sfamato!



Pollo ripieno di salsiccia, lomo adobado, paleta iberica cocida, noci, pistacchi, chicchi di uva con gravy al Verdejo de Rueda e ricordo di pure' alla paprica.
Disossare un pollo??? Ma cosa si inventano le ragazze dell'mtc???E la Patrizia  la nostra vincitrice, dopo la prima vittoria con i pici che piacquero a tutti immensamente(li trovate qui) tanto da aver coniato il verbo piciare.... ;-) ora cosa ha inventato quella di farci disossare un pollo...roba da pazzi. 

Diciamolo pure nn c'è mai da rilassarsi un mese?!!Ma il bello è proprio questo perché  nn si finisce mai di imparare...

E allora disossiamo anche il pollo e facciamolo vedere che siamo brave da fare invidia ai grandi chef....è nn so se tutti proprio tutti un pollo lo avranno mai disossato.....così bene come noi!!
Io mi sono divertita e soprattutto ci sono riuscita alla prima anche se c'ho messo un'ora abbondante per disossare il  pollastro per poi aggiungere quasi un'ora per preparare il ripieno, farcire e cucire. Tutto questo grazie alle spiegazione attenta e precisa di Patrizia senza la quale avrei annaspato nel buio.Insomma sono molto soddisfatta per tutto il procedimento è né viene fuori un piatto buonissimo da leccarsi i baffi!!!

Una cosa però nn mi è riuscito lo confesso, il purè che ho fatto altre volte.... questa mi è venuto uno spatascione tremendo ....ho cercato di rimediare ma niente da fare.
Ma bando alle ciance partiamo con la ricetta e soprattutto con l'operazione del disosso!!!

Come ti disosso un pollo senza rimetterci un dito
1 pollo da circa 1,5kg proveniente da una allegra vita all'aperto.
Io ho usato 1 coltello santoku  che nn ci incastrava molto ma l'affilatura ottima mi ha aiutato a fare un buon lavoro.
Le dritte che qui riporto sono della Patty che ha preso come riferimento la tecnica nientepopodimeno che del Cordon Bleu di Parigi:

"Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. 

Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.
Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. 
La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.

Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo   schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. 
Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra. 
A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte. 


Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. 
Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.  

Il vostro pollo è disossato. Palpate con le mani la carne di tutta la superficie per sentire se qualche piccola scheggia di osso sia rimasta ed eventualmente eliminatela. Procedete a stendere il ripieno con cura."

Ripieno del  mio pollo:
-250g di lomo adobado (qui è il filetto di maiale speziato con paprica dolce) tritato
-150g di salsiccia fresca
-100g di carne manzo tritato 
-100g di paletta iberica cocida tritata (è la zampa anteriore del maiale cotta )
-Paprica dolce "Pimenton de la Vera" 
-circa 15 pistacchi sgusciati
-circa 5 chicchi di uva bianca
-circa 10 noci sgusciate e spezzettate
-1 fetta spessa di formaggio  bleubasque tagliato a tocchetti 
-1 carota tagliata a rondelle
-1 porro tagliato a rondelle
-Olio evo
-sale e pepe 
-1 bicchierino di vino bianco Verdejo de Rueda

Dopo aver tritato il tutto si mescola bene in una ciotola le carni e si condisce con sale e pepe.
Si dispone il ripieno sul pollo e alla fine si mettono i chicchi di uva e il formaggio pressandoli un po'.


"Sollevate i lati del volatile per richiuderlo, fate coinciderei lembi di pelle con grazia e procedete alla cucitura. Cominciate dal collo e scendete cucendo senza tirare troppo la pelle perché con la cottura, tenderà a gonfiarsi e ritirarsi con il rischio di spaccarsi e rovinare tutto il vostro paziente lavoro. Potete usare filo da cucina o filo di seta a vostro piacere. Io Filo da cucina !!!
Una volta cucito il vostro pollo Legate le cosce per mantenere la forma in cottura.


Inumidite un largo foglio di carta da forno ed avvolgetevi stretto il pollo chiudendolo come un caramellone. 
Avvolgete il caramellone in un lungo foglio di alluminio e legatelo con dello spago per dare definitivamente una forma cilindrica al vostro pollo. Adesso potete mettere in frigo per 2/3 ore o se preferite, per tutta la notte fino al momento di cuocerlo. Per la cottura bollita (ad esempio per la galantina), potrete lasciare il vostro pollo direttamente avvolto come indicato."

Per la cottura al forno, eliminate la carta, condite l'esterno del pollo massaggiandolo con sale e pepe quindi strofinatelo con piccoli fiocchi di burro che serviranno a mantenere morbida la pelle durante la cottura. 
Dopo aver fatto riposare il pollo in forma all'interno della carta da forno e alluminio, procedete la cottura.
Accendete il forno a 180°.
In una larga pirofila versate 4 cucchiai di olio extravergine.
Affettate sottilmente il porro. Aggiungete la carota a fettine e le erbe aromatiche.
Sistemate il pollo sul fondo preparato dopo averlo condito con sale e pepe e cosparso con il burro.
Infornatelo.
Dopo 15 minuti, aprite e bagnate il pollo con il Vino bianco e proseguite la cottura.
Ogni 10 minuti, bagnate il pollo su tutta la superficie con i suoi succhi per mantenere morbida la pelle e non farla seccare.

Proseguite la cottura per circa 2 ore nel mio caso.
Dovrete calcolare, dice Patty,  1h di cottura per ogni chilo di pollo ripieno. Se per esempio con il ripieno otterrete un pollo di 1,200 kg, dovrete cuocere per c.ca 1h20 minuti.

NON usate il forno ventilato perché seccherà la pelle del vostro pollo rompendola.
Girate il pollo un paio di volte durante la cottura aiutandovi con cucchiai o palette di legno per non bucare la pelle.
Quando siete in fondo alla cottura, verificate il colore dei succhi che escono dalle suture.
Se schiacciando leggermente con un cucchiaio di legno vedrete uscire del liquido trasparente, il pollo sarà cotto. Proseguite se vedete che i succhi sono ancora rosati.
Quando il pollo sarà pronto, toglietelo dalla pirofila e tenetelo in caldo per preparare il gravy.

Preparate il gravy al Verdejo de rueda 

-800 ml di brodo di pollo (da preparare con la carcassa di pollo)
-100 ml di Vino Verdejo de Rueda (lo stesso che utilizzerete per la cottura del pollo)
-2 cucchiai rasi di farina 00
-Sale  e pepe macinato al momento.


Secondo le indicazioni di Patrizia:
Quando il pollo sarà cotto, dovrete avere già il vostro brodo di pollo pronto e caldissimo.
Io ho utilizzato la carcassa della cassa toracica, e le ali con l'aggiunta di 1 carota e 1 porro e 1 foglia di alloro 
Dovrete avere a disposizione 800 ml di buon brodo caldo e separato dal grasso rilasciato dalla pelle.
Dalla teglia in cui avete cotto il pollo, scolate i liquidi filtrandoli dalle parti solide (carote, cipolle, aromi), che terrete da parte (potete frullarle con un po' di brodo caldo e fare una seconda salsina di servizio).
Mettete da parte i succhi filtrati in una ciotola.
Mettete la teglia su due fornelli.
Versateci il vino bianco e portate a ebollizione mescolando con un cucchiaio di legno per staccare dal fondo eventuali rosolature. Togliete dal fuoco.
In una casseruola dal fondo spesso, scaldate a fuoco medio basso, 3 cucchiai dei succhi tenuti da parte.
Aggiungete la farina facendola cadere a pioggia da un setaccio e mescolate con una frusta cuocendo fino a che il composto è fragrante e ben dorato, per circa 9 minuti.
Unite piano il brodo caldo mescolando bene e portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma.
Quando comincia a sobbollire, incorporate il liquido di deglassatura tenuto da parte.
Salate e pepate quindi lasciate sobbollire mescolando ogni tanto fino a che si è addensato (c.ca 20 minuti).
Passate al colino fine in una pentola per eliminare eventuali grumi.
Assaggiate e aggiustate di sale e pepe se necessario.
Servite caldo sul vostro pollo che nel mio caso era a temperatura ambiente e ci stava benissimo!

Per il contorno di purè di patate alla paprica dolce

-700g di patate
-100g di parmigiano
-50g di burro
-100ml di latte intero 
-Sale e pepe 
-paprica dolce

Cuocere a vapore le patate e poi ancora calde con l'aiuto dello schiacciapatate metterle in un tegame e unirci il latte caldo il burro  e il parmigiano.Mescolate continuamente e se necessario usate il setaccio per rendere il tutto più omogeneo,poi regolate di sale e pepe.E per completare una spolverata di paprica. Deve venire un bel composto denso nn come a me che per errore c'ho schiaffato 400ml di latte.... E mi è venuta una sbobbona liquida :-(


Con questa ricetta partecipo all'mtc di ottobre