Siete pronti.... io si!!!!Ho l'onore di essere una starbooker per un giorno e ho avuto la fortuna questo mese di provare una delle 100 ricette del libro Jamie's comfort food di Jamie Oliver. Un libro allegro e divertente come il nostro cuoco inglese che ci trasmette la sua voglia infinita di cucinare. Ed allora andate a vedere qui la mia Unbelievable Provençale bake.......
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martedì 21 ottobre 2014
Unbelievable Jamie !!!
Siete pronti.... io si!!!!Ho l'onore di essere una starbooker per un giorno e ho avuto la fortuna questo mese di provare una delle 100 ricette del libro Jamie's comfort food di Jamie Oliver. Un libro allegro e divertente come il nostro cuoco inglese che ci trasmette la sua voglia infinita di cucinare. Ed allora andate a vedere qui la mia Unbelievable Provençale bake.......
sabato 20 settembre 2014
Chirashi sushi che delizia!
Non avevo scuse assolutamente......... visto che era da tanto che volevo cimentarmi con la cucina giapponese che io amo tantissimo mi sembrava giusto per la sfida di questo mese dell'MTC lanciataci da Annalena del blog Acquaviva Scorre, buttarmi sul sushi e l'ho fatto e mi/ci e' piaciuto tantissimo!!!
Naturalmente questo sushi non e' quello che si mangia al ristorante ma e' il sushi tipico delle cucine casalinghe, che ho anche ritrovato nel libro che la mia cara amica Minako mi aveva regalato Japanese homestyle cooking di Tokiko Suzuki. La prima volta che ho aperto il libro ho pensato che non saei mai stata in grado di fare manco una ricetta invece ho ritrovato il chirashi zushi e allora mi sono detta questo e' un segno del destino.....
Mi sono messa all'opera eseguendo le indicazioni di Annalena devo dire che tutto e' filato liscio senza intoppi. Chiaramente ho rifatto essendo la prima volta. la ricetta di Annalena con il chicharro che corrisponde al sugarello e che secondo me e' molto simile allo sgombro trattandosi di pesce azzurro. Non ho trovato l'alga nori quindi ahime' l'ho omessa.......
Sushi in ciotola con tre colori autunnali
Ingredienti per 4/6 persone:
- 450 g di riso Okomesan (o Originario o altro riso tondo) io riso Beta sushi di marca tedesca
- 8 cucchiai di aceto di riso (o aceto di mele leggero) io aceto di mele
- 1 quadrato di alga kombu da 5 cm (facoltativo)
- 15 g di zenzero fresco (o mezzo cucchiaio di scorza di limone grattugiata) io scorza limone
- 1 cipollino sottile
- 2 cucchiai di semi di sesamo
- 1 cucchiaio abbondante di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- per il decoro:
- 3 doppi filetti di sgombro freschissimi, in tutto circa 250 g io sugarello
- 260 g di piccoli funghi freschi (o 20 g di shijtake o porcini secchi) io shijtake
- 2 carote, in tutto circa 150 g
- 1 piccolo spicchio di aglio
1/2 foglio di alga nori- 1 cucchiaio di olio di arachidi
- brodo dashi (o brodo di pollo leggero) io brodo di pollo leggero
- sakè (oppure vermuth dry) io vermuth dry
- mirin (oppure vino dolce liquoroso) io vin santo
- zucchero
- salsa di soia leggera
sichimi togarashi (mix di aromi giapponese a base di peperoncino)- sale
Procedimento cottura riso per assorbimento:
Versare il riso in una ciotola capace, coprire con circa il doppio di acqua fredda e “sprimacciarlo” tra le dita e roteandolo nell'acqua e massaggiandolo per circa un minuto, fino a che l’acqua risulta praticamente bianca. Versare in un colino, sciacquare sotto un getto gentile di acqua corrente, rimettere il riso nella ciotola lavata e ripetere lo stesso procedimento per altre tre o quattro volte, fino a che l’acqua è chiara.
Versare di nuovo il riso sciacquato nella ciotola lavata, riempire con abbondante acqua, che dovrebbe a questo punto rimanere limpida, e lasciar riposare il riso a mollo dai 20 ai 40 minuti: il riso tondo, tipo quello giapponese autentico o tipo l’Originario o il Balilla (con cui si può sostituire per piatti giapponesi; diffidare del “riso per sushi” dei negozietti cinesi, meglio un riso italiano di buona qualità) richiede una mezz’ora di ammollo d’estate o se è stato conservato e in ambienti umidi, anche un’oretta in inverno, se viene da una dispensa molto arieggiata e secca, se è stagionato a lungo e se è di qualità eccelsa.Scolare e sciacquare di nuovo bene il riso, versarlo in una pentola di acciaio dal fondo spesso (oppure in un tegame di terracotta smaltata giapponese) proporzionata alla quantità di riso. Unire l'alga kombu precentemente sciacquata e coprire con liquido a temperatura ambiente in pari volume o poco più (1 tazza di riso per 1 tazza di liquido più 1 cucchiaio) che superi il riso di circa 2 cm.Mettere la pentola sul fuoco e portare a leggero bollore.
Quando l’acqua bolle coprire la pentola con un coperchio pesante, meglio se avvolto in un panno in modo che il tegame sia quasi sigillato ed il telo assorba le gocce di vapore ed eviti che ricadano sul riso dal coperchio), abbassare la fiamma e lasciar cuocere senza mai aprire per 10 minuti. Se si usa riso integrale va cotto 25/30 minuti.Spegnere e, sempre senza aprire, lasciar riposare per altri 10 minuti. Quando si scoperchia il riso deve risultare morbido e lucido: nel caso di riso giapponese e affini forma grandi fiocchi e va raccolto delicatamente con le bacchette o da sotto con una spatola di legno bagnata perché non diventi colloso, nel caso di riso indiano e simili si sgrana con una forchetta.
Scaldare in un pentolino l’aceto con lo zucchero e il sale e, quanto è tutto ben sciolto, spegnere e lasciar raffreddare.Appena il riso è cotto trasferirlo su un piano di legno o in un’ampia ciotola dal fondo piatto, versarvi sopra l’aceto freddo e con un cucchiaio di legno a spatola bagnato mescolare il riso dal basso verso l’alto e dai lati verso il centro con grande delicatezza, fino a che il riso si è quasi totalmente raffreddato, si è profumato in modo uniforme ed i chicchi sono lucidi.Aiuta a raffreddare eseguire l'operazione all'aperto oppure puntare sul riso l’aria fredda di un phon. Tenere il riso coperto con un panno umido perché il su-meshi(riso condito) non si asciughi.Per i funghi brasati dake no umani: se si usano funghi freschi pulirli bene e tagliarli a fettine. Scaldare l’aglio appena schiacciato nell’olio, unire i funghi e saltare qualche minuto, per permettere ai funghi di rilasciare la loro acqua e poi di farla evaporare.Unire 1/2 cucchiaio di sakè, 1/2 cucchiaio di mirin, 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaio di brodo dashi e un pizzichino di zucchero; saltare fino a che i funghi sono asciutti e glassati, regolare se serve di sale, spegnere e lasciar raffreddare.Per le carote alla soia kimpira: tagliare le carote a fiammifero, metterle a bagno in acqua fredda salata per 10 minuti, scolarle ed asciugarle.Saltarle a fuoco medio con 1 cucchiaino di olio e 1 cucchiaino di zucchero; quando cominciano ad ammorbidirsi unire 1 cucchiaio di salsa di soia e stufare qualche minuto a fuoco basso fino a che si sono asciugate. Versare in una ciotola e lasciar raffreddare.
Per lo sgombro al sale saba shioyaki: pulire bene i filetti di pesce, dividere i due filetti di ogni pesce rifinendoli con un coltello affilato e levare tutte le spine con una pinzetta.Tagliare poi ogni filetto in tre pezzi grossomodo quadrati, ottenendone in tutto 18, e massaggiarli delicatamente con il sale sia dal lato della pelle che da quello della polpa.passare una padella antiaderente con un tampone di carta unto di olio, scaldarla bene e disporvi il pesce dalla parte della pelle, cuocendo a fuoco medio per circa 1 minuto e mezzo.Voltare i filetti (partendo da quelli più affusolati, che cuociono più velocemente) e cuocere un altro minuto circa, badando che la polpa sia tutta schiarita ma ancora molto morbida. Lasciar intiepidire su un piatto.Tagliare il cipollino a rondelle molto sottili, compresa la parte verde, e metterlo a bagno in acqua fredda per 15/20 minuti, quindi scolare bene.Tostare al volo sulla fiamma l’alga nori dal lato lucido e tagliarla a julienne sottilissima con le forbici; ridurre a piccoli bastoncini lo zenzero.Mescolare al riso i semi di sesamo,lo zenzerola scorza del limone bio ed il cipollino scolato e dividerlo nelle ciotole individuali.Disporvi sopra lo sgombro, i funghi e le carote in modo ordinato e gradevole,decorare con una spolverata di di alghe nori e servire con a fianco la salsa di soia ed il sichimi togarashi.Il piatto è già ricco così ma ogni commensale potrà insaporire ulteriormente il riso con salsa di soia e peperoncino, mescolando a fondo tutti gli ingredienti o piluccando a piacere decori e riso nell'ordine e negli abbinamenti che preferisce.
Version en español
Hacía mucho que quería probar una receta japonesa y justo ahora gracias al Contest de Acquaviva scorre, he aprovechado de las recetas que ella nos ofrece sobre el asunto del arroz. Yo elegí el sushi pero no el clásico que comemos en todos los restaurantes japoneses sino un tipo de sushi procedente de los propios hogares japoneses que no se encuentra fuera. Me ha parecido un plato riquísimo, no difícil lo único hay que seguir todos los pasos con mucho cuidado y nada mas!
Fukiyose Chirashi Sushi con tres sabores de otoño
Ingredientes per 4/6 personas:
para el arroz:
450g de arroz japonés (o arroz redondo de buena calidad) yo arroz Beta sushi
8cucharadas de vinagre de arroz (o vinagre de manzana)yo vinagre de manzana
1cuadrado de alga kombu de 5 cm (opcional)
15 g di jengibre fresco (o medio cucharada de cascara de limón rallado)
1 cebolla fresca pequeña
2 cucharadas de semillas de sésamo
1 cucharada de azúcar
1 cucharadita de sal
para decorar:
250g de filetes de chicharro
260g de hongos shitake frescos
2 zanahorias
1 diente de ajo
1/2 hoja de alga nori
1cucharada de aceite de maíz
caldo dashi (o caldo de pollo) yo caldo de pollo
sakè (o vermut seco) yo vermut seco
mirin (o vino dulce licoroso) yo vino dulce licoroso
azúcar
salsa de soja
sichimi togarashi (mezcla de aromas japonesas a base de guidilla)
sal
Cocción del arroz ( mediante absorbimiento)
Echar el arroz en un bol con el doble de agua y con la ayuda de las manos masajearlo por 1 minuto hasta cuando el agua no sea blanca.verter el arroz en un chino y aclararlo bajo el grifo muy delicadamente. Reponer el arroz con el agua y ejecutar el mismo procedimiento......por 3/4 veces hasta cuando el agua de remojo se quede limpia.
Ahora verter el arroz otra vez en agua y dejar reposar por un rato sobre los 20/40 minutos.
durante el verano es suficiente una media hora pero en invierno igual una hora
Escurrir el arroz y echarlo en un cazo con fondo gordo y añadir el mismo volumen de agua más una cucharada( el agua debe estar por encima del arroz de 2 cm).
Cuando el agua empieza a hervir añadir el alga (anteriormente escurrida bajo el grifo) y cubrir con la tapa, mejor si envuelta en un trapo limpio, así que se conseguirá casi un sello ( el trapo va a absorber las gotas de agua que no caerán por encima del arroz). Dejar cocer 10 minutos a fuego suave.
Mientras tanto poner al fuego el aceite con azúcar, y sal y cuando todo estará bien suelto apagar y dejar enfriar.
Apagar el fuego y todavía sin abrir dejar reposar por otros 10 minutos. Cuando se quita la tapa el arroz debe de ser recogido en un plato de madera o en un bol bastante amplio donde se añade el aceite enfriado y con una cucharada de madera húmeda se mezcla el arroz desde el bajó hacia arriba y desde el externo hacia el centro con mucho cuidado hasta cuando el arroz sea bien frío!
Para los hongos shitake:
Yo utilice' los frescos. Hay que limpiarles bien y cortarlos en tiritas finitas. Calentar el ajo en un sartén con un hilo de aceite, añadir los hongos y saltearlos unos minutos, para que salga el agua y al final echar 1/2 cucharada de vino licoroso, 1/2 cucharada de vermut dry, 1 cucharada de salsa de soja,1 cucharada de caldo de pollo,y una pizca de azúcar. saltear unos minutos para glasear y apagar y dejar enfriar.
Para las zanahorias:
Cortar las zanahorias a forma de cerillas,mojarlas en agua por 10 minutos, escurrirlas y secarlas.saltearlas a fuego medio con 1 cucharada de aceite y 1 cucharadita de azúcar; cuando empiezan a ablandarse añadir 1 cucharada de salsa de soja y dejar estofar unos minutos a fuego bajo para secarles. Verterles en un bol y dejar enfriar.
Para el chicharro:
Limpiar bien los filetes y dividirles en 3 trozos con un cuchillo bien afilado.Tener cuidado de quitar todas las espinas. Masajear los filetes col sal ambos lados. En una sartén con 1 hilo de aceite poner los filetes por el lado de la piel por un par de minutos y luego damos la vuelta y dejamos otros 2 minutos.tener cuidado que el pez sea cocido al interior, dejar enfriar.
Cortar la cebolla en rodajas finas y ponerla en agua por 20 minutos, luego escurrir bien, secar y
Añadir al arroz y Mezclar junto al sésamo, la cáscara de limón rallada. Verter el arroz en cada bol y por encima poner los trocitos de chicharro, las zanahorias cortadas y los hongos todos bien ordenados.
Espero no haber olvidado nada si alguien necesita ayuda yo estoy aquí :-)
venerdì 31 gennaio 2014
Polenta con bacalao ajo arriero
Version en español mas abajo
Freddo e neve qui nei Paesi Baschi, monti imbiancati che ci circondano e voglia di stare in casa al calduccio magari con un bel camino acceso e con un bel piatto di polenta .....
Allora...... Ilaria ...ripigliati ...apri gli occhi... si bene... il camino non ce sta' proprio ahime'.... ma la polenta..... si!!!! E allora mezzo sogno diventa realta' ;-) e anche velocemente perche' ho giusto comprato il merluzzo...
Mettiamoci all'opera allora con un piatto italo/basco/navarro! Si perche' il bacalao ajo arriero e' tipico soprattutto della cucina navarra piu' che della basca e il merluzzo si serve sfatto con abbondante aglio, peperone con cipolla e salsa di pomodoro. Io l'ho abbinato alla polenta ed e' venuto fuori una vera delizia.
Ingredienti per 2/3 persone
-500g di baccala' dissalato
-1 cipolla di media grandezza o 2 scalogni
-1 peperone verde o rosso
-2/3 spicchi di aglio
-1 bicchiere di salsa di pomodoro
-4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
-sale
per la polenta
-250g di farina di mais
-1 litro di acqua
-sale
Fare saltare a fuoco moderato la cipolla affettata fine e l'aglio tritato per qualche minuto.Aggiungere il peperone tagliato a listarelle fini e fare cuocere per circa 15 minuti. A questo punto aggiungiamo il baccalá a pezzettoni a cui abbiamo in precedenza tolto la pelle e lo facciamo saltare a fuoco vivo per 5 minuti. Poi mettiamo la salsa di pomodoro e si lascia cuocere per 10 minuti non di piu', altrimenti il baccalá si secca!
Per la preparazione della polenta buttiamo la farina di mais a pioggia in una casseruola a fondo spesso con acqua salata che bolle, e giriamo continuamente con un mestolo di legno per circa 40 minuti fino a che la polenta non si stacchi dalle pareti della casseruola.
Per fortuna oggigiorno esiste la polenta precotta e in 3 minuti e' gia' pronta ;-)
Et voilá il pranzo e' pronto
Version en español
Hoy hablo de Polenta un plato muy pobre en el pasado, que siempre se comía sobretodo en el
campo: era acompañador de muchas comidas como queso fundido, chorizo o salsas jugosas como el ragout con boletos! Hoy todo ha cambiado y del plato pobre queda solo un recuerdo pero sigue siendo uno de
los platos más bonitos y saludares a la vez.
Este plato en particular es una mezcla entre una típica receta vasco/navarra el bacalao ajo arriero
y la polenta típica italiana que nace de la harina de mais a la cual se añade agua hirviendo, en proporción de 1 a 4 (por 500 g de mais 2 litros de agua). Esta claro que la cantidad de agua varía según si queremos
una polenta más o menos compacta!
Ingredientes para 2/3 personas
-500 g de bacalao desalado
-1 cebolla o 2 chalotes
-1 pimiento verde o rojo mediano
2/3 dientes de ajo
-1 vaso de salsa de tomate
-4 cucharadas de aceite de oliva extra virgen
-sal
Para polenta
-250g harina de mais
-agua
-sal
Cortamos la cebolla en rodajas muy finas y la dejamos pochar en la sartén con el aceite.Vertemos
también los ajos picados y el pimiento verde cortado en tiritas. Dejamos cocer a fuego suave por
15 minutos. Mientras tanto quitamos la piel al bacalao y pasado los 15 minutos lo añadimos, en
trozos, en la sartén a fuego vivo.Enseguida vertemos el vaso de salsa de tomate y dejamos que
el bacalao se deshaga. Después de 5 minutos apagamos el fuego.
Para preparar la polenta normalmente se pone harina de mais en una cazuela con agua salada
hirviendo y se mezcla de continuo con un cucharón por 40 minutos más o menos hasta cuando la
polenta no se despegue de la pared del cazo.
mercoledì 17 luglio 2013
La panzanella della mamma e' sempre la piu' buona!
Tornare a Firenze e' sempre una gioia per me, e un richiamo forte alla famiglia, alle origini.
Caldo fa molto caldo
Arrivo venerdì con un volo lowcost, sempre quello.
Visto che da qualche mese hanno chiuso il volo che andava a Pisa adesso atterro a Ciampino. Da qui prendo il bus che porta aRoma Termini per poi lanciarmi sul primo treno utile per Firenze. Insomma quello che potrebbe essere un tranquillo volo di 2 ore poco più se ci fosse Bilbao-Firenze diretto, si trasforma in un susseguirsi di casa1- bus1-areoporto1-areoporto2-bus2 -stazione1- stazione2-casa2 e io boccheggio dal caldo, stordita da quest'afa inconfondibile.
L'unico neurone attivo mi ricorda che in questi giorni posso partecipare al contest dell"Estate I piatti delle Star all'interno della rassegna Siena&Star, organizzato dalla super Patty di andante con gusto.
Tra gli ospiti di fama internazionale presenti c'è anche Giorgio Panariello, toscano doc come me, che seguo fin dagli esordi infatti mi ricordo di essere stata insieme a mio fratello ad uno dei suoi primi spettacoli al Sachall di Firenze nei primi anni novanta. Quante risate ci siamo fatti nel veder nascere i personaggi che poi l'hanno reso famoso negli anni a venire come Simone il bambino a cui piacciono tanto i Power Rangers, Mario il bagnino del BagnoMaria di Forte de' Marmi e l'imitazione a Renato Zero che a me faceva e fa venire i brividi.
In suo onore mi piacerebbe proporre un piatto toscano la panzanella.... ma vediamo se avrò tempo nei prossimi giorni fiorentini con mille cose da fare....
Arrivata a casa la mamma mi dice "senti mi e' venuta voglia di panzanella domani la faccio ti va?"
Quale miglior segno del destino :-D
E allora ecco la panzanella
Ingredienti per 4 persone
-300 g di pane casalingo secco
-2/3 pomodori maturi medi
- 1 cetriolo
-un ciuffo abbondante di basilico fresco
-olio evo
-1 cucchiaio di aceto di mele
-1cipolla fresca tagliata a rondelle fini
-sale e pepe
La panzanella e' un piatto tipico dell'Italia centrale molto semplice, di origine contadina con pomodori pane e basilico che si consuma in estate. Ci sono poi varianti con aggiunta di tonno, fagioli....e quant'altro ma la caratteristica principale e' che il pane secco viene messo a rinvenire in acqua e poi "strizzato" viene sbriciolato con le mani!
E questo e' proprio quello che e' stato fatto ma prima di tutto il pane viene messo in un contenitore ricoperto di acqua e lasciato rinvenire per 2 ore circa. Successivamente lo strizziamo per togliere l'acqua in eccesso e lo sbricioliamo in una ciotola.
Aggiungiamo i pomodori a pezzetti, la cipolla a rondelle, il basilico tagliato solo ed esclusivamente con le mani,olio abbondante sale e pepe. E visto che c'era un avanzo di fagioli cannellini lessi abbiamo aggiunto anche quelli in questo caso!
Va fatta riposare qualche ora in frigo per farla insaporire e poi servita anche fredda, come piace a me!
Con la panzanella partecipo al Contest dell' Estate Siena & Stars
mercoledì 3 luglio 2013
Orzotto di......Jerusalem
Gia' sono distratta e spesso ne combino di tutti i colori ma ieri giuro avevo preparato il mio bel post in anticipo e stamani quando sono andata a recuperarlo per pubblicarlo...... era sparitooooooo!!????
Dopo il panico iniziale adesso mi sto' riprendendo, mi dispiace solo che sono un po' in ritardo ma ....ieri sera ci si e' messa anche l'ultima puntata di Masterchef spagnolo a farmi fare tardi.....
Oggi come tutti i primi mercoledi del mese non potevo mancare allo Starbook redone e infatti propongo l'orzotto con feta marinata dal libro Jerusalem di Jotam Ottolenghi e Sami Tamini che aveva proposto a Febbraio la super Cristina proprio qui
questa ricetta e' secondo me molto veloce da preparare saporita, gustosa (a me piace tanto l'orzo) e si puo' benissimo assaporare anche fredda quindi la consiglio pure d'estate senza problemi.
Orzotto con feta marinata
ingredienti per 4 persone
-200 g di orzo perlato
-30 g di burro
-90 ml di olio d'oliva
-2 piccoli gambi di sedano, tagliati a dadini di 5 mm
-2 piccoli scalogni, tagliati a dadini di 5 mm
-4 spicchi d'aglio, tagliati a dadini di 2 mm
-4 rametti di timo
-mezzo cucchiaino di paprica affumicata
-1 foglia d'alloro
-4 strisce di scorza di limone
-un quarto di cucchiaino di peperoncino tritato
-400 g di pelati a pezzettoni io 500
-700 ml di brodo vegetale
-300 ml di passata
-1 cucchiaio di semi di cumino
-300 g di feta, spezzettata in pezzi da 2 cm circa io formaggio di capra fresco
-1 cucchiaio di origano fresco io secco
-sale
ho seguito il procedimento indicato da Cristina che ha descritto tutti i passaggi con molta cura qui sotto:
Sciacquate bene l'orzo con acqua fredda e lasciate sgocciolare.
Fate sciogliere il burro e due cucchiai di olio d'oliva in una padella capiente e soffriggete a fuoco basso i dadini di sedano, scalogno e aglio per circa 5 minuti o finché sono morbidi. Aggiungete l'orzo, il timo, la paprica, l'alloro, la scorza di limone, il peperoncino, i pelati, il brodo, la passata e mezzo cucchiaio di sale. Mescolate bene. Portate a bollore, poi riducete a fiamma bassissima e cuocete per 45 minuti, mescolando spesso per evitare che l'orzo si attacchi al fondo della padella. Trascorso questo tempo, l'orzo dovrebbe essere tenero e quasi tutto il liquido assorbito.
Nel frattempo tostate i semi di cumino in una padella antiaderente per un paio di minuti. Poi pestateli leggermente, lasciandone qualcuno intero. Aggiungete la feta insieme all'olio d'oliva restante e mescolate delicatamente.
Quando l'orzotto è pronto regolate di sale, suddividetelo in 4 ciotole e aggiungete la feta marinata con il suo olio, poi decorate con foglioline di origano fresco.
Note mie
-a me l'aglio piace e le dosi non le ho cambiate anzi l'ho pure tritato ;-)
-anche io sono d'accordo con Cristina riguardo le quantita' del formaggio, ne bastava meno 200 g, comunque io ho messo del formaggio fresco di capra locale, che non era eccessivamente salato come invece spesso risulta la feta, e ci stava molto bene.
-la scorza di limone non va omessa perche' gli da un sapore squisito
-ho omesso la passata perche' qui non si trova ma ho aggiunto piu' pelati a pezzetti e va bene anche cosi, per me
Insomma buono e da rifare :-)
Dimenticavo che in questi giorni il tempo e' strano cioe' cappa di grigio con una luce grigiastra che mette un torpore addosso a tutti gli abitanti della casa....ma Matisse supera tutti
con questa ricetta partecipo allo starbook redone di Luglio
enseguida la versión en español
mercoledì 22 maggio 2013
Taieddhra riso patate vongole e pimientos del piquillo
Traduccion en español abajo
Questo mese tocca a lui Cristian il marito piu' fortunato dell'etere, proporci la ricetta della sfida dell' MTC.
Intanto c'e' da dire che Fortunello Cristian decide di partecipare alla sfida di Aprile con la sua prima ricetta... e cosa accade?
Che vince!
E sapeva anche di vincere.....dice lui mah dico io ce lo viene anche a dire?
Comunque la piu' grande fortuna di Cristian quale e'? Quella di essere sposato con quella Santa donna di Mari del blog Lasagnapazza che per me dietro questa santita' nasconde una vendetta inesorabile e lenta e gliene sta facendo passare di tutti i colori visto tale affronto ;-)
A parte gli scherzi......
la ricetta di Maggio che Cristian ci presenta e' la splendida Taieddhra piatto a base di riso patate e cozze tipico della Puglia la sua terra natia ma anche quella di Mari e devo dire che
avevo proprio voglia di provare questa ricetta perche' mi incuriosiva non avendola mai fatta. Il risultato e' stato incredibile ne e' uscito un piatto saporito pur avendoci messo pochissimo sale e le vongole invece che le cozze( causa una mia intolleranza alle cozze !) e credo proprio che lo rifaro' spesso!
Io ho fatto delle varianti che sono evidenziate accanto agli ingredienti di Cristian tra cui il pimiento del piquillo un tipo di peperone rosso che avevo usato anche qui.
E ora diamo il via alle danze ....
Questi gli ingredienti di Cristian
Ingredienti per 4-6 persone
(a seconda della fame)
per uno stampo rotondo del diametro di circa 30 cm
-300 g di riso Roma io riso integrale
-400 g di patate(circa due patate di media grandezza)
-1 Kg e mezzo di cozze io 500 g di vongole
-100g di cipolla(circa una cipolla di media grandezza io spicchi di aglio in camicia, schiacciati
-300g di zucchine(circa 3 zucchine di media grandezza) io pimiento del piquillo
-4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande io pomodori secchi
- io 8 gamberoni freschi
- io 8 gamberoni freschi
-50 g di formaggio grattugiato(parmigiano)
-olio extravergine d’oliva(possibilmente pugliese) io olio extravergine di Andalucia
Ho seguito per filo e per segno la ricetta di Cristian l'unica differenza e' stata quella di aprire le vongole su una padella (prima di averle fatte spurgare per circa 2 orein acqua tiepida e sale) con 2 spicchi di aglio , prezzemolo e un goccio di olio
Preriscaldate il forno a 160°.
Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate. Tagliate le patate a rondelle molto sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri, aiutandovi con una mandolina o un robot da cucina e mescolatele condendole con un po’ d’olio.
Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno strato con metà delle patate e alcune falde di peperoni.
Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di patate e peperoni livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.
Mettete sopra al riso i pomodorini secchi tagliati a pezzettini e quindi le vongole e poi tutta la loro acqua (precedentemente filtrata con un colino a maglie strettissime)
Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra le cozze con le patate rimaste. Se fosse necessario e l’acqua delle vongole non fosse sufficiente (e normalmente è così), versate ancora un po’ d’acqua nella teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. Mi raccomando non mettete sale perché l’acqua delle vongole è salatissima.
A questo punto spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un po' d'olio.
Infornate la teglia e fate cuocere a 160° per un’ora, un’ora e mezza, dipende dal forno, fino a che si sarà formata una bella crosticina dorata in superficie. Eventualmente nell’ultimo quarto d’ora di cottura alzate la temperatura del forno a 200°.
La taieddhra e' stata spolverata ed e' piaciuta tantissimo anche se il riso non risulta compatto come nella versione originale. Unico consiglio a me medesima per la prossima volta comprare il doppio di vongole!!!
Version en español
Este mes tenemos un ganador varón Cristian y para mi no es solo el primero hombre que encuentro en el desafíe de MTC sino es también el marido de una bloguera muy especial Mari del blog Lasagnapazza uno de lo mas encantador que conosca!
Bueno, su marido ha participado por primera vez al desafíe del mes de Abril y..... ha ganado enseguida!!!
Después del estupor de todo el mundo no el suyo por que el ya estaba convencido de ganar.... vamos a cocinar un plato típico de su tierra la Puglia en el sur de Italia, la Taieddhra riso patate e cozze (con arroz, patatas y mejillones).
Para mi es la primera vez que voy a cocinar taieddhra y como todas las primeras veces estoy excitada de experimentarla.
He seguido paso a paso la receta de Cristian para conseguir una buena Taieddrha....... pero esta vez he decidido de substituir mejillones con almejas porque tengo una mala experiencia con los mejillones pero quizás la próxima vez.....
Ingredientes para 4-6 personas con una cazuela de barro redondo de 30 cm de diametro
-300 g de arroz Roma yo arroz integral
-400 g di patate (dos patatas de tamaño medio)
-1 Kg y medio de mejillones yo 500 g de almejas
-100 g de cebolla (una cebolla de tamaño medio) yo 6 dientes de ajo
-300 g di calabacines (3calabacines de tamaño medio) yo pimientos del piquillo
-4 tomates cherry o 1 tomate grande yo tomates deshidratados al sol
-50 g di queso rallado (mitad parmesano y mitad pecorino) yo solo parmesano
-8 langostinos frescos
-perejil fresco
-aceite de oliva extravirgen ( de Puglia) yo aceite de oliva extra virgen Arbequina de Andalucia
Precalentar a 160°
Pelar las patatas y cortarlas en rodajas de 2 mm de gordura echar un poco de sal y aceite y mezclarlas
Engrasamos el fondo de la cazuela y ponemos la mitad de las patatas con unos filetes de pimientos (yo les tengo ya asados y en filetes regalo de mi dueño ;-))
Escurrir el arroz muy rápidamente y lo echamos arriba de las patatas a formar una capa bastante sutil.
Poner los tomates deshidratados, los langostinos los dientes de ajo, el perejil y las almejas con toda su agua
Si falta agua (normalmente falta!) hay que añadirla hasta el ultimo nivel.
Lo importante es no añadir sal porque el agua de mejillones/almejas es muy salada.
Hornear por 1 hora y media o hasta cuando no se doren las verduras por encima y si necesitamos en el ultimo cuarto de hora podemos levantar la temperatura del horno hasta 200°
Mi taieddra ha salido riquisima y el arroz integral me encanto’ cocido de esta manera aunque no queda demasiado compacto como, creo en la taieddhra tradicional.
Lo unico las almejas tenian que ser mas....... mejor poner 1 Kg ......
giovedì 9 maggio 2013
cous cous verde e rosa
Che belloooooo finalmente e' arrivata la primavera .........
mmmanco per idea
qui il clima atlantico si fa sentire e ci fa sentire soprattutto un'umidita' che entra nelle ossa... direi una splendida cura per il mio cervicale.
Comunque io non mollo la mia sciarpa di lana tanto da apparire una giovane anziana, che vaga alla ricerca del caldo perduto, in piu' oggi visto che c'era una pioggia intermittente, quale momento migliore per uscire fuori confondendo le chiavi di casa con quelle della macchina.
Nel mentre il gatto che mi sentiva bb....orbottare fuori di casa ha cominciato a miagolare come solo lui sa fare allora nella disperazione mi sono ricordata che il proprietario dell'appartamento ha una copia
delle chiavi ....l'ho chiamato e devo dire che in mezz'ora e' arrivato intanto io ero a farmi coccolare dalla vicina a cui domani faro' immediatamente un duplicato delle chiavi
E visto che il tempo nei prossimi giorni non cambiera' mi sono consolata con un piatto colorato e allegro...... almeno quello primaverile ;-)
Cous cous primaverile
Ingredienti per 2 persone
per il cous cous:
-1 bicchiere di cous cous
-1 bicchiere di acqua calda
-sale
-2 cucchiai di olio
mettere in una ciotola capiente il cous cous ed aggiungere la stessa quantita' di acqua calda aspettare 10 minuti in modo che assorba l'acqua poi condire col sale e l'olio
mettere da parte
per le verdure
-100 g di piselli sgranati freschi
-50 g di fave (i baccelli in Toscana)
-1 cucchiaio di olio evo
si mettono a stufare i baccelli e i piselli in una padella con 1 cucchiaio di olio evo per circa 10 minuti, perche' sono di dimensioni piuttosto piccole altrimenti il tempo di cottura aumenterebbe! Alla fine si sala si aggiungono al cous cous e si mescola il tutto
se necessario si aggiunge altro olio
per il "pesto"
-2/3 cucchiai di pangrattato
-2 cucchiai di pistacchi
-1 cucchiaio di mandorle
-1 barbabietola piccola lessata tagliati in cubetti
-olio evo q.b.
-sale
si mette nel mixer i pistacchi, pangrattato, mandorle, barbabietola e olio e si trita molto rapidamente fino a formare un "pesto" molto particolare che si pone sopra il cous cous
E' un piatto tra l'altro rapidissimo, in 20 minuti e' pronto ;-) e completo
Spero si vedano le ciotoline con dei gatti.... naturalmente
Con questa ricetta partecipo al contest Colors and Food di Maggio

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