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lunedì 11 marzo 2013

Pintxo n° 2: pulpo a la mi manera


Lo scorso venerdi' sono stata al campus universitario di Leioa e sono rimasta a bocca aperta quando  il mio sguardo ha incontrato questo racconto di Gabriel García Márquez affisso sui muri della Biblioteca appena ristrutturata!  Mi ha colpito e fatto riflettere molto
Un inno alla vita...semplicemente.


El drama del desencantado

...el drama del desencantado que se arrojó a la calle desde el décimo piso, y a medida que caía iba viendo a través de las ventanas la intimidad de sus vecinos, las pequeñas tragedias domésticas, los amores furtivos, los breves instantes de felicidad, cuyas noticias no habían llegado nunca hasta la escalera común, de modo que en el instante de reventarse contra el pavimento de la calle había cambiado por completo su concepción del mundo, y había llegado a la conclusión de que aquella vida que abandonaba para siempre por la puerta falsa valía la pena de ser vivida.


Adesso vi propongo la seconda ricetta di pintxos per il contest di Arricciaspiccia!
Per utilzzare la composta di fichi della Prunotto ho rivisitato il polpo alla gallega dei miei dirimpettai galiziani (anche se di mezzo ci sono la Cantabria e le Asturie...) che spero non se l'abbiano a male ;-) ma visto che al supermercato vicino casa si trovano con estrema facilita' in vendita polpi gia' lessati ne ho approfittato subito!

Ingredienti per 4/6 pintxos
-2/3 tentacoli di polpo lessato
-2 patate pelate
-3/4 bacche di cardamomo
-1 pezzetto di stecca di cannella
-mezzo cucchiaino scarso di cannella in polvere
-1 scalogno piccolo 
-1 cucchiaino di zucchero di canna
-2 cucchiaini di composta di fichi Prunotto

 Si mettono a lessare le patate pelate con le bacche aperte di cardamomo e il pezzetto di stecca di cannella, nel mentre si fa appassire a fuoco medio-basso lo scalogno tagliato a rondelle sottili a cui gli ultimi 3 minuti si aggiunge 1 cucchiaino di zucchero di canna per caramellarlo. A questo punto si mescola 2 cucchiaini di composta di fichi con lo scalogno caramellato e la cannella in polvere
Quando le patate sono pronte si tagliano a fette di circa 1,5 cm e si dispongono su un piatto, si salano e si gratta sopra un po' di noce moscata poi si mette sopra una fetta sottile di polpo e infine terminiamo con un cucchiaino abbondante della salsina fatta con la composta di fichi e lo scalogno.
Et voila'

Il pintxo e' servito 


Con questa ricetta partecipo al contest di Ema 



domenica 10 marzo 2013

Pintxo n° 1: caprino in compagnia


Quando Ema di Arricciaspiccia ha lanciato il Contest Dolcemente Salato in collaborazione con l'Azienda Agricola Prunotto i primi di Febbraio, mi e' sembrata un'idea davvero intrigante poter provare i prodotti della boite magique! Intanto ringrazio la Prunotto per avermeli spediti all'estero e poi sono stata contentissima di averli potuti assaggiare e di conseguenza sperimentare su nuove ricette! Mi ha colpito molto il fatto che siano prodotti naturali senza conservanti ne' coloranti, cosa che purtroppo qui nei Paesi Baschi e in Spagna in generale, non e' facile incontrare.

Vorrei proporre i pintxos, da non confondere con le tapas spagnole, perche' i pintxos sono un mondo a parte, tipici dei Paesi baschi colorano i tantissimi bar di Bilbao, San Sebastian e di tanti pueblos baschi  dove su una semplice fetta di baguette si po' trovare di tutto di piu'!!!Oggi va detto che la cucina basca e' all'avanguardia rispetto al resto della Spagna per la ricercatezza dei pintxos che sono diventati delle vere opere d'arte culinarie!
Per prima ho sperimentato la Gelatina di dolcetto che ha un colore molto intenso, per contro invece il sapore e' molto delicato.
Ingredienti
per 4/6 pintxos


Ho fatto in pratica un pesto di circa 10 pomodori secchi, precedentemente messi in ammollo in acqua calda per 1/2 ora, con una manciata di mandorle e nocciole, in piu' c'e il pizzichino di 1/2 aglio crudo a cui ho tolto l'anima. E tanto olio evo. Il tutto che vuole essere, a crudo, una specie di salsa romesco tipica di molti piatti spagnoli!
Si dispone poi sulle fette di pane uno strato di pesto romesco, poi una fetta di caprino e infine un cucchiaino di gelatina di dolcetto!


Con questa ricetta partecipo al contest di Ema



sabato 5 gennaio 2013

Pintxo a colazione? Anche si!


La prima volta che ho visto questo pintxo di tortilla e' stato circa un paio d'anni fa quando in un barrettino di Bilbao, una gentil signora faceva colazione con tortilla accompagnata da café con leche........
 Devo dire che rimasi un po' sotto shock come si dice, ma cercando di consolarmi alcuni locali mi dissero che qui andava molto il salato. E poi d'altronde "paese che vai usanza che trovi" e devo dire che la scoperta dei pintxos mi ha cambiato la vita, infatti girellando per Bilbao ci sono centinaia di bar a pintxos e devo confessare che io e Michele gli abbiamo provati praticamente tutti con varie  scuse che si ripetono come un disco: "si fa un un aperitivo?"," ho un buco allo stomaco mi potrei svenire se non mangio qualcosa", "questo bar ha appena aperto si prova?" 
 Ma andando piu' nel dettaglio la parola  pintxo, basca naturalmente (riconoscibile dalla presenza della tx, "pincho" in spagnolo, si pronuncia "pincio") e' il biglietto da visita gastronomico dei Paesi Baschi, guai a chiamarlo "tapa" anche perché non gli assomiglia per niente.
 Il pintxo e' un mondo in miniatura una fioritura di forme e colori che colpiscono la vista ancor prima di soddisfare il palato. E' costituito da una fetta di pane, normalmente di baguette, dove sopra ci va di tutto dalla semplice tortilla appunto fino alla prelibatezza più elaborata e studiata dagli chef locali s'intende!  A casa cerco quotidianamente di fare pintxos personalizzati e mi diverto un sacco, allora ho deciso di proporveli partendo da quelli piu' tipici per poi  strada facendo inventarli per dare spazio alla fantasia!

Pintxo di tortilla
ingredienti


 per 4 pintxos:
-350 g di patate
-5 uova
-1 cipolla piccola
-olio evo
-sale

Intanto devo fare una premessa riguardo la tortilla, piatto principe della cucina spagnola secondo solo alla paella forse... perche' la tortilla ha delle differenze sostanziali con la nostra frittata:
 ha un'altezza come minimo di circa 4/5 cm e non esagero e poi il suo buono e' che in alcune varianti spesso l'interno non e' completamente cotto anzi rimane una cremina di uovo mescolata alla patata che e' una delizia. Qui addirittura c'e' chi la vende anche on-line  surgelata, come Senen che te le fa pagare un occhio della testa ma io l'ho assaggiata, a Madrid e devo dire che ne vale la pena! Oppure c'e chi si sbizzarrisce, perché lo può fare ;-), con al posto della patata tradizionale, le chips, come propone Ferran Adriá nel suo libro La comida de la familia. Un'altra variante e' la tortilla classica con sopra uno strato di prosciutto cotto (jamon york) e una ulteriore frittatina sottile questa volta a coprire il prosciutto! 

Prima di tutto io taglio le patate sottili sottili con un attrezzo mini affettatore e poi le faccio saltare in padella insieme alla cipolla anch'essa a fettine, a fuoco vivo, dopo i primi 5 minuti si abbassa il fuoco per fare cuocere bene le patate che saranno pronte quando si spezzettano e.... vanno spezzettate ben bene. Ora si salano e  si buttano in una ciotola dove ho precedentemente sbattuto le uova con un pizzico di sale e si lascia riposare il tutto per alcuni minuti. Poi si prende una padella di diametro di 20 cm si aggiunge olio evo e quando e' ben caldo si butta il composto e adesso ....bisogna essere molto rapidi e decisi.... io l'ho fatta varie volte ma prima che mi venisse dentro come ho detto sopra mi c'e voluto abbastanza......
Fare cuocere per 30 secondi a fuoco vivo poi abbassare il fuoco e cuocere altri 30 secondi, girare la frittata e ricuocerla per massimo 1 minuto! Non e' poco io l'ho sperimentato verra' una tortilla da favola.

¡On Egin! 




Ah dimenticavo.... Buona Befana a tutte..... :-DDDDDDDD!