giovedì 23 giugno 2016

La pissaladiere un po' pizza un po' focaccia



Per me la pizza è uno di quei piatti della cucina italiana che nn mi stanco mai di mangiare e soprattutto di preparare, perché ho una passione incredibile per i lievitati e mi piace proprio mettere le mani in pasta......poi da quando ho scoperto la pasta madre tutto è cambiato!!! Inutile dire che il sapore di una pizza con la pasta madre è ineguagliabile ....lo sa bene Antonietta che ha come me questa passione irrefrenabile!!E non smetterò mai di ringraziarla per offrirci là possibilità, questo mese con la sfida dell'mtc, di scoprire i segreti della pizza, grazie al suo splendido blog La trappola golosa....
Ho deciso di fare la pissaladière tipica ricetta del sud della Francia, per essere precisi di Nizza, che mi piace ttanto, che nn avevo mai fatto, ma apprezzato assai fatta da mia suocera. Io ho voluto copiarla seguendo la ricetta che lei prende da uno splendido best seller di cucina  I grandi piatti del mondo del Carrier. 

Pizza con lievito madre con prefermento 
Qui di seguito ingredienti e metodo di Antonietta Golino che ho voluto seguire attentamente, per es nn ho aggiunto lo zucchero che invece io normalmente metto!

Maturazione in frigo, lievitazione in teglia
Idratazione 70%
Consistenza: esterno croccante, interno morbido
per 2 teglie quadrate da 25x25
Ingredienti
450 g di farina io metà farro+metà farina tipo 1
320 ml di acqua
130 g di lievito madre
15 g di sale

Ingredienti per condimento da I grandi piatti del mondo di Robert Carrier:
-6 pomodori pelati
-2 cipolle tagliate a rondelle fini
-6/8 acciughe del Cantabrico sott'olio
-0live kalamata denocciolate 
-origano 
-parmigiano grattugiato




Primo giorno
Sciogliere con un frullino il lievito madre con 130 ml di acqua, aggiungere 130 g di farina, incorporare velocemente e lasciar riposare per 2 ore.
Setacciare il resto della farina, trasferirla in ciotola, fare la fontana, aggiungere il lievito madre,il resto dell’acqua e il sale sulla farina, verso il bordo della ciotola.
Iniziare a incorporare man mano,  intridendo con le dita e poi una volta terminato ribaltare sul piano da lavoro e impastare per una decina di minuti, sbattendo e piegando più volte,strech and fold .
Fare una palla, trasferirla in ciotola, coprire con pellicola e mettere subito in frigo. Lasciar maturare 8/10 o come vi dicevo prima anche più ore.

Secondo giorno
Perche Io ho fatto lievitare 24 ore!
Togliere dal frigo e lasciar a temperatura ambiente per 2/4 ore (comunque come sappiamo la lievitazione dipende dalla temperatura esterna) fino a quando l’impasto risulti gonfio. Ribaltare sul piano da lavoro, stendere con le mani, senza schiacciare, ma allargando l’impasto dal centro verso il bordo, infilare le mani sotto il disco di pasta fino a poggiarlo su metà avambracci e trasferire in una teglia oliata.
Nel mentre si mettono i pomodori pelati, io ho trovato al Corte Inglés, in una padella con 2 cucchiai di  olio, si spezzettano con un mestolo di legno e si fa asciugare la salsa in modo da renderla più asciutta, per evitare che bagno troppo la pasta della pizza!ci aggiungiamo una bella manciata di origano.

In un'altra teglia con un filo di olio o un poco di burro si mettono le cipolle affettate ad imbiondire a fuoco medio-basso, per circa 15/20 minuti.

Lasciare lievitare altre 2 ore!

Condire la pizza in questo modo:
-Primo strato di parmigiano
-Secondo strato di cipolle
-Terzo strato di salsa di pomodoro 
Per finire si decora con le acciughe andando a creare un reticolato con le olive agli angoli  dei rombi.

Nel frattempo si accende il forno al massimo, poi si inforna nel ripiano medio e si  cuoce per 20 minuti circa. 
Controllare la cottura: se sotto si presenta bianca, abbassare il ripiano, viceversa alzarlo.Il risultato è stato strepitoso come si vede dalle foto ....peccato aver scelto una teglia troppo piccola perché alla fine la mia pissaladiere è più focaccia che pizza!!! 



sabato 21 maggio 2016

Cheesecake all'italiana!!




Il cheesecake è il tipico dolce anni 80 per me....mi riporta all'estate di tanti anni fa in particolare quando uscivamo a cena con i miei al mare, e andavamo al ristorante, noi quattro mamma, babbo, io e mio fratello. Io inesorabilmente concludevo sempre con  una fetta di cheesecake con salsina ai frutti di bosco!diciamo che era il mio dolce preferito.Mi piaceva in particolare quello bassino, chiaramente nn cotto ma crudo, perché il cheesecake cotto venne più avanti.
Avevo la curiosità di provare un cheese cake salato proprio perche mai fatto prima....e allora ho voluto cercare di renderlo più nazional popolare possibile, come? Facendo la base con il pane carasau, nel ripieno salsa di pomodoro con lo stracchino di bufala e la ricotta di pecora e dulcis in fundo il topping con il pesto alla genovese!!E' venuto buonissimo 



Per 4 mono porzioni
140g Pane carasau 
75g Burro 
1 cucchiaio di Origano  

50g stracchino di bufala
100g ricotta misto pecora/mucca
3 cucchiai Salsa di pomodoro
5g colla di pesce
30ml latte

Topping
50g Pesto
30g Acqua
10g Colla di pesce


1)Base
Prima di tutto bisogna tritare il pane e poi lo mescoliamo con il burro fuso in modo che si amalgamino bene, aggiungiamo origano e poi nelle teglie con cerniera, ben foderata  con carta forno si adagia la base premendo in modo che si compatti il composto e si livella con aiuto di un cucchiaio.Si trasferisce in frigo per una notte perché si compatti meglio.

2)ripieno 
Si frullano bene la ricotta e lo stracchino e poi si aggiunge la salsa di pomodoro, *nel mentre si ammolla in acqua fredda la gelatina per 5/10 minuti. Si riscalda il latte e vi si trasferisce la colla di pesce strizzata e si gira continuamente per far sì che la colla di pesce si sciolga bene*. Successivamente si aggiunge il tutto nella crema di formaggi e si versa sulla base preparata precedentemente.Si trasferisce in frigo per 1 ora. 

3)Topping
Prendiamo il pesto, la ricetta che seguo è qui, lo mescolate con  colla di pesce sciolta in acqua ben calda(qui si ripete il procedimento come sopra*) e si stende sopra il ripieno. Si trasferisce in frigo per 2/3 ore per essere sicuri che si addensi senza problemi!si decora con pomodorini tagliati sottili e un bel ciuffo di basilico.
E il gioco è fatto!!

lunedì 25 aprile 2016

Occhi d'angelo




Ebbene si dice che ognuno di noi abbia un angelo custode, e questo ce lo raccontavano fin da piccoli....a me  ha sempre affascinato pensare che ci fosse qualcuno pronto a proteggerci in qualsiasi momento,e in qualsiasi luogo, una figura invisibile ma presente.

E allora per rimanere in tema perché non provare una ricetta di biscotti occhi d'angelo, trovata in un piccolo ricettario, di biscotti tedeschi regalato a mia mamma, da una cara amica tedesca, per l'appunto! 
Sì perché questo mese i vincitori dell'MTC Dani e Juri di Acqua e Menta, ci lanciano nella sfida dei biscotti dopo una spiegazione esaurientissima riguardo l'utilizzo di pasta frolla classica, sable', sable' montata e all'olio d'oliva. Io devo dire che sono sempre stata una grande golosa di biscotti, quindi pronta in qualsiasi momento a magnarli  ma nn li ho mai preparati lo confesso....

 Mi sono cimentata con la sable' come prima prova e non sono rimasta delusa anche se i miei occhi d'angelo si sono un poco spatasciati.....durante la cottura.



Occhi d'angelo di Frolla sable'

-100g burro
-50g zucchero a velo
-2 tuorli d'uovo
-150g farina debole
-50g farina di mandorle 
-Pizzico di sale 
-Scorza grattugiata di 1 limone bio
-gelatina di frutto della passione 

Mescolare, a mano o in planetaria con la foglia il burro, il sale  e scorza grattugiata. Unire lo zucchero e sabbiare il tutto. Aggiungere farine e poi le uova e lavorare il tutto fino a completo assorbimento.

Massari consiglia di conservare la massa in frigorifero per 10-12 ore per stabilizzarla prima dell’utilizzo.E così ho fatto!Ho formato dei tronchetti, li ho avvolti con la pellicola e conservati in frigo. 
Al momento in cui decidiamo di preparare i biscotti, accendiamo il forno a 180°C e partiamo con
la formazione: si tagliano i tronchetti  a fette di 1 cm e si formano delle palline che mettiamo sulla leccarda e poi su ciascuna formiamo  un incavo con l'aiuto di un dito. Successivamente disponiamo in ciascun incavo un cucchiaino di gelatina e poi inforniamo il tutto con il forno già a temperatura per circa 10 minuti. Si sfornano i biscotti e si lasciano raffreddare su una griglia.

Con questa ricetta partecipo alla sfida nº56 dell'MTC


giovedì 31 marzo 2016

Il nuovo libro dell'MTC


Ed eccoci ancora una volta in poco tempo ad offrire un nuovo libro dell MTC, questa volta di torte salate con più di 100 ricette.....
Dopo i paté, le insalate, i lievitati dolci.....

Un libro allegro e divertente, grazie all' infografica della mitica Mai Esteve, ma soprattutto pratico con tantissime torte per tutti i gusti veramente! Tra queste c'è anche la mia con la quale ho partecipato alla sfida nº46 dell'MTC, la torta provenzale!!!

Un grazie speciale alla nostra todopoderosa Alessandra Gennaro e alla sua generosità, grazie alla quale è stato possibile realizzare questo libro.

Come già per i libri precedenti, anche questa volta una percentuale del ricavato delle vendite andrà alla fondazione Piazza dei Mestieri, per  borse di studio che aiutino la formazione di ragazzi in difficoltà.

Da oggi in edicola nelle librerie ed allora cosa aspettate correte a comprarlo!
Inoltre vi comunico che  inizia il tour per la presentazione del libro in tutta Italia, e l' 8 aprile si ferma a Firenze dove ci sarò anche io !!!

giovedì 25 febbraio 2016

Black or not black


Questo mese avevo l'ispirazione...con l' ingrediente magico il miele messoci a disposizione dai vincitori dellMTC di gennaio Eleonora e Michael!!! E allora mi sono voluta buttare su un piatto mai fatto prima il black cod, seguendo una ricetta di James Oliver dal libro Jamie's Comfort Food.
Ho scoperto che questo piatto proviene dalla cucina dello chef giapponese  Nobu Matsuhisa. E allora questo mese siamo proprio a sperimentare a palla e a scoprire nuovi sapori grazie all'MTC!!!

Il merluzzo che ho usato devo dire che di black c'ha poco ma e' il tipico merluzzo fresco dei mari del Nord (atlantico) che si trova solo in questa stagione nei mercati bilbaini ....e allora ne ho approfittato!una vera delicatezza....

Il miele di limone che ho usato e' stato messo nella marinata e gli ha conferito una dolcezza incredibile....
Devo dire che durante la cottura ho provato quasi un pentimento perché in casa aleggiava un odore tra l'aringa affumica e qualcosa di molto peggio ....quindi l'idea di assaggiare questo piatto dopo poco  mi stava mettendo a dura prova..... Invece è stata una sorpresa incredibile perché il pesce era morbidissimo e di un sapore molto ma molto delicato!!! insomma niente a che vedere con l'odore che poi è svanito.

E allora diamo il via alle danze culinarie ;-)

Black Code 
Ingredienti per 3/4 persone 

4 cucchiai da minestra di miele di limone
3 cucchiai da minestra di pasta di Miso
1 cucchiaio da minestra di aceto di riso
3 cucchiai di salsa di soia a basso cont. di sale
2 cucchiai da m. di Sakè 
500/600 g di  filetto di merluzzo fresco
Olio evo 

1 Rapa bianca
1 Patata
Alcuni Pomodorini cherry
scorza grattata di 1 limone bio

Il procedimento è piuttosto semplice: si mette sul fuoco in una padella il miele con la pasta di miso e un paio di cucchiai di acqua e si fa bollire mescolando con un cucchiaio di legno per 4 minuti.Si spegne e si aggiungono la soia, il sakè e l'aceto di riso e si mescola bene.Quando questa marinata si sarà intiepidita se ne mette metà  in un sacchetto di plastica  capiente, che possa contenere anche  il pesce. Si chiude il sacchetto che rimarrà così a marinare tutta la notte o anche di più in frigo. L'altra metà della marinata in frigo anche lei ! Io poi ho ripreso il merluzzo la sera del giorno dopo alle 19! In una padella che poi possa andare in forno si mette la metà della marinata e su fuoco vivo quando bolle diciamo, si aggiunge Il bel merluzzino  a pancia in giù, cioè con la pelle in alto.si lascia gorgogliare per 4/5 minuti e poi si trasferisce in forno a 240°C per altri 5 minuti....
Non vi dico l'odore che c'era in cucina ......
Dopo 5 minuti si toglie il pesce dal forno e ci si fa il segno della croce sperando che nn si sia attaccato nulla....e in effetti il merluzzo è solo nero ma per niente attaccato!!!
Si impiatta con delle  chips di rape, patate e dei pomodorini a decorare.Si spolvera con la scorza grattugiata di 1 limone bio e un cucchiaino di olio evo.

La rapa e la patate sono state tagliate in rondelle finissime e messe in forno a 200°C per 20 minuti le rape e 40 le patate cosparse di olio evo e sale.
E con questo piatto si fa un po' il giro del mondo partendo da Bilbao, passando per il Giappone con l'ispirazione di Jamie Oliver dall'Inghilterra......