mercoledì 23 gennaio 2019

Risotto ai carciofi


Che faccio? ci riprovo col blog?...in tanti mi hanno incitato a ripartire e allora penso sia giusto riprovare perche queste pagine mi hanno dato tanta allegria in passato e allora voglio ritentare.
Qui il freddo e' arrivato tutto di un colpo! Naturalmente adesso il corpo chiede qualcosa di nutriente e caldo! Io visto che avevo trovato dei bei carciofi  ho deciso di fare uno dei miei piatti preferiti il risotto!! 
Piatto vegetariano e salutare in più nutriente ma ben bilanciato!

Ingredienti per 3/4 persone 
-1 bicchiere di riso
-6 carciofi 
-1 limone 
-2/3 spicchi di aglio 
-100g di parmigiano reggiano 
-30g di burro
-olio evo 
-sale 
-500 ml brodo di verdura 

Iniziamo pulendo i carciofi.Bisogna togliere le foglie più dure e poi quando raggiungiamo le foglie più tenere tagliamo via con un coltello la parte più dura e spinosa. In questo caso   a differenza della ricetta dei carciofi ripieni, lasciamo  anche un po’ di gambo. Li mettiamo in acqua con limone per evitare che si anneriscano e poi li tagliamo ciascuno a fettine sottili. 
Nella pentola dove faremo il risotto aggiungiamo circa 3/4 cucchiai di olio evo con gli spicchi di aglio sbucciati.


infine mettiamo i carciofi tagliati a fettine.Saltiamo i carciofi a fuoco medio-basso nn devono friggere assolutamente, per circa 15 minuti. Nel frattempo mettiamo a riscaldare il brodo, precedentemente preparato, che deve essere bollente. Io devo dire che comunque uso sempre l’acqua bollente e il risotto viene bene lo stesso!! 


Quando i carciofi risultano cotti aumentiamo il fuoco, buttiamo il riso e contemporaneamente cominciamo a mescolarlo con un mestolo di legno.Questo serve a sigillare il chicco e necessita un paio di minuti non di più. 


Da questo punto in poi iniziamo ad aggiungere acqua/brodo poco per volta, circa un paio di romaiolate, e abbassiamo il fuoco al minimo tappando con un coperchio la pentola, per far sì che si ritiri lentamente e si cuocia il riso.


Mescoliamo sempre  e nn perdiamo mai di vista la cottura ...Questo punto lo ripeteremo fino a che il riso nn risulti cotto. Quindi dipende dai tempi di cottura dei vari Risi che utilizziamo.
Normalmente per un riso normale la cottura è di circa 20/30 minuti. Alla fine quindi Spengiamo,  aggiungiamo un pezzetto di burro e mantechiamo bene poi terminiamo con una buona spolverata di parmigiano. 

E buon appetito a noi!!!

domenica 22 aprile 2018

cake salato



Cake salato con peperoni e acciughe

ingredienti
-1 peperone rosso cotto in forno
-3 uova intere
-1dl di olio evo
-1dl di latte
-180g di farina 00
-1 bustina lievito per torte
-100 g parmigiano
-origano
-2 acciughe sottolio

E' una torta rapida e veloce  che si puo fare anche il giorno prima per poi gustarcela dopo 24h.
la ricetta e' di Cristiana una cara amica francese che ce l'ha passata ormai  vari anni fa'....e devo dire che a me piace molto perche non risulta ne unta ne pesante e il peperone se nn abbiamo voglia di metterlo in forno lo possiamo sostituire con i peperoni in scatola che qui nei paesi baschi sono molto popolari e si trovano facilmente...quindi ancora più veloce.
Questa volta ho sostituito il parmigiano con la feta greca che nn ci sta niente male forse e' un po più umida per' e' gustosa lo stesso.

Sbattere le uova con olio e latte poi aggiungere la farina precedentemente setacciata e il formaggio grattugiato, add un pizzico di sale, origano e il peperone tagliato a pezzettini piccoli.
Infine la bustina di lievito.
Versare meta' del contenuto in uno stampo rettangolare  di circa 20/22 cm unto con burro inserire le acciughe a pezzettini e infine altra meta dell' impasto.
Infornare a 180ºC per circa 45 minuti. Poi levarlo dal forno e lasciarlo freddare su una retina.


Ingredientes
-1 pimientos rojo asado en horno
-3 huevos
-1 dl de aceite de oliva virgen extra
-1 dl de leche
-180g de harina 00
-1 sobre de levadura royal
-100 g de parmesan
-oregano
-2 anchoas en aceite de oliva
esta receta nos la paso una amiga francesa Cristiana y a mi gusta muchísimo.
Si no tenemos tiempo para asar podemos utilizar los pimientos en lata de toda la vida, que se encuentran en un pispas aquí en el País Vasco.
Batir  los huevos con aceite y leche a la vez, luego añadir harina tamizada y el queso, esta vez he sustituido el parmesan con queso feta y me resultó muy rico igualmente.añadir una pizca de sal y orégano y el pimiento picado en trozitos .Al final la levadura.
Verter en un molde de 20/22 cm, untado con mantequilla una primera parte y ponerle por encima las anchoas picadas y acabar con la parte restante del compuesto.
hornear por 45 minutos a 180ºC .
Luego dejar enfriar sobre una rejilla



domenica 4 febbraio 2018

Si riparte!

Rieccomi a riprendere le fila di questo blog.... era da un bel po che non facevo capolino... ma mi mancava...beh senza tante chiacchere vediamo di riprendere che ne dite?
Da oggi  cercherò di scrivere un po’ di tutto non solo di ricette di cucina!!

Ricominciamo con la capitale, anche se qui in Spagna la parola capital non significa capitale come da noi in Italia.... insomma qui si chiamano capital tutti i capoluoghi di regione per farla breve...così non si litiga nessuno :-)))


Ho deciso Madrid mi piace!
Madrid è una città con tante facce, che si scoprono poco a poco perché dopo la prima visita nel 2012, ci sono ritornata altre tre volte, e mi ha colpito sempre di più. Diciamolo pure, a me la prima volta non mi è piaciuta per niente perché  indirizzata come tutti nella zona turistica mi sono ritrovata circondata da orde di“barbari” mescolati ad artisti di strada in quantità industriale, in strade ben piuttosto sudice e quello che mi colpì fu soprattutto la moltitudine di gente che quasi ti soffocava.
Questa volta come la precedente, al contrario ho potuto apprezzare il particolare, le callejuelas infinite, le tante cose che si possono fare, la varietà incredibile di ristoranti che ci sono, come la scelta ampissima di spettacoli teatrali e musical per tutti i gusti ....ma proprio per tutti!!poi cominciano a prendere forma  i tantissimi quartieri che creano effettivamente, come un puzzle il carattere della città. 
In uno dei quartieri più “in, Chamberí, abbiamo visitato la casa museo Sorolla, un luogo incantato dove visse nei primi del novecento, il pittore Joaquín Sorolla con la famiglia. 


Casa che egli stesso progettó con amore in ogni particolare sia negli interni che esterni dove ci accoglie all’arrivo un magnifico giardino in stile andaluso con le piastrelle colorate chiamate “azulejos”, provenienti dal barrio popolare Triana di Sevilla!



Questo museo per esempio secondo me, chiaramente passa in secondo piano rispetto al  museo El Prado o al Thyssen, anche perché meno conosciuto ma è senza dubbio un luogo da non perdere. Varcate le mura infatti già ti immergi nella luce dei quadri di Sorolla nel suo atelier passando per le stanze dove egli ha vissuto con i suoi cari e ha pensato e dipinto le sue opere. Insomma se passate da Madrid merita veramente. 



domenica 25 settembre 2016

gnocchi di patate alla marinara


La mia voglia di cucinare in questo periodo è praticamente non pervenuta, pari a zero direi.....ma non potevo non mancare alla ripresa dell'MTC soprattutto con la sfida degli gnocchi lanciataci da Annarita del fantastico blog Il bosco di Alici!
Io adoro gli gnocchi e ho imparato e continuo a farli con una ricetta per me perfetta che è quella del mitico Pellegrino Artusi. Questa volta ho sperimentato questa nuova versione che mi pare buonissima, ma bando alle ciance andiamo direttamente alla ricetta!

Gnocchi alla marinara

Ingredienti per 4 persone 

-patate di alava 600g
-farina di grano 180g
-sale
-noce moscata 

sugo alla marinara:
- 400g calamari 
-500g vongole 
-1 spicchio di aglio 
-1 ciuffo abbondante di prezzemolo
-5 cucchiai di salsa di pomodoro
-sale
-olio evo


Va detto che le patate sono il nocciolo della questione gnocchi....devono essere vecchie e soprattutto avere un sapore ....altrimenti lo gnocco nn sa di niente diciamocelo chiaramente!Io ho utilizzato le patate di alava che qui in biskaya vanno per la maggiore, essendo la regione di Alava qui accanto!
Ho messo a lessare per circa 30/40 minuti le patate con la buccia e poi le ho passate nello schiacciapatate, che per me e' un oggetto indispensabile al momento di fare gli gnocchi, in quanto fa passare la pasta delle patata e trattiene invece la buccia!!! 
Nobel a chi ha inventato lo schiacciapatate senza alcun dubbio :-)))
Il tutto viene raccolto in una ciotola capiente dove si aggiunge la farina, il sale e la noce moscata e si mescola con le mani evitando di ustionarsi perché va lavorato con la patata ancora caldina.
Si formano vari tubicini e si tagliano con un coltello per poi passarli ciascuno su una forchetta infarinata per dargli la tipica rigatura che li contraddistingue!Si dispongono su un vassoio e si cospargono leggermente di farina, in attesa di essere cotti....


A questo punto si prepara il sugo:

In una padella capiente con circa 3/4 cucchiai di olio si mette aglio e prezzemolo precedentemente tritati a fuoco medio. Successivamente  si aggiungono i calamari tagliati a striscioline con anche i loro tentacoli (il tutto precedentemente pulito e lavato).Si cuoce il tutto a fuoco vivo per 5/10 minuti, dipende molto dalle dimensioni dei calamari , io in questo caso avevo dei calamaretti medio piccoli che cuociono in pochissimo!! Si aggiungono i cucchiai di salsa e dopo 5 minuti si spinge. 
Nel mentre in una casseruola si dispongono le vongole con uno spicchio di aglio intero e un rametto di prezzemolo, si copre e si lascia cuocere a fuoco vivo fino all'apertura delle vongole....a questo punto si aggiungono le vongole al sugo. Si mette l'acqua a bollire in una bella pentola capiente e quando bolle si sala e si buttano pochi per volta gli gnocchi...che in pochissimi minuti verranno a galla e saranno pronti per essere raccolti con la schiumaiola e messi nel sughero!!Si mescolano delicatamente gli gnocchi e si servono 



domenica 26 giugno 2016

La pizza alla siciliana

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Eh eh nn avrete mica pensato che mi fermassi alla pizza in teglia vero? La pizza al piatto la faccio da  tempo utilizzando la pietra refrattaria( tutti i dettagli li trovate qui;-))e per la sfida nº58 dell'MTC di questo mese lanciataci dalla ormai mitica Antonietta del blog La trappola Golosa, ho voluto trarre ispirazione dal ristorante pizzeria difronte a casa mia a Firenze, Toscania che prepara in maniera per me stupenda la pizza alla salernitana, che nn è uguale alla napoletana...La mia preferita è la siciliana con le melanzane fritte.... 'na meraviglia!!! Se nn la conoscete correte subito a provarla !!!!
E allora via alle danze pizzaiole!!!!

Pizza al piatto 
(Ingredienti e metodo dal blog di Antonietta)

Idratazione 55%
Ingredienti:
-450 g di farina Molino de Cerecinos tipo 1
-250 ml di acqua
-12 g di sale
-1 g di lievito di birra                        L'ho sostituito con 40 g di pasta madre 


Misurare l’acqua, versarla in una ciotola, prelevarne una piccola quantità in due tazzine differenti: in una sciogliere il sale, nell’altra la pasta madre.
Versare il contenuto con la pasta madre nella ciotola con l’acqua e iniziare ad aggiungere gradualmente e lentamente la farina setacciata a parte, incorporandola man mano all’acqua, poi finita la farina aggiungere il sale sciolto in acqua, continuare ad amalgamare  fino a raggiungere il “punto di pasta”. Il disciplinare dice che questa fase deve durare 10 minuti, a me è durata circa 5/6 minuti.
Ribaltare sul piano da lavoro e lavorare 20 minuti. Non sottovalutare questo tempo: è estremamente necessario per ottenere un impasto non appiccicoso, morbido ed elastico e una pizza soffice e asciutta.


Piegare e schiacciare ripetutamente, poi all’avvicinarsi dei 20 minuti l’impasto diventerà morbido e sempre più cedevole e infine avrà un aspetto setoso.
A questo punto riporlo in una ciotola di vetro o porcellana, coprire con pellicola e lasciar lievitare per 4 ore, visto che i tempi per la pasta madre sono molto più lunghi.

Procedere alla staglio a mano.  Il disciplinare consiglia di ottenere dei panetti da un peso compreso tra i 180 e 250 g che corrispondono a tre panetti da 30 cm circa di diametro o quattro panetti da 22 cm circa di diametro.
Riporli su un telo non infarinato, perché essendo un impasto ben incordato, non si attaccherà durante la lievitazione, e lasciar quindi lievitare per altre 6 ore a una temperatura di 25°C (come previsto dal disciplinare).

Durante questo tempo si prepara la salsa di pomodoro e le melanzane:
-1 spicchio aglio
-1 barattolo pomodori triturati 
-olio evo
-Sale
-1 melanzana piccola bio
-Origano secco/basilico fresco
-mozzarella fior di latte

Per la salsa di pomodoro consiglio se l'abbiamo in casa una buona pomarola casalinga altrimenti si fa ritirare bene un barattolo da 250  di pomodori triturati con un filo di olio e 1 spicchio di aglio e se vogliamo origano o del basilico fresco.

Poi prendiamo una melanzana non tanto grande e la tagliamo in cubetti di circa 1,5 cm e le facciamo saltare in 4/5 cucchiai di olio, i primi 10 minuti a fuoco vivo poi si abbassa il fuoco e si copre per altri 10 minuti e si sala.

Riscaldare il forno alla massima temperatura con la pietra refrattaria posizionata sotto il grill  senza mai aprire lo sportello. 
Una volta che i panetti sono lievitati stenderne uno alla volta su un ripiano, stavolta va bene anche il legno, spolverato con farina di semola, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.

Mettere la pasta della pizza così pronta sulla pala infarinata ben bene.
Condire prima con la salsa di pomodoro, poi aggiungere la mozzarella e infine le melanzane a tocchetti infornare direttamente con la pala sulla pietra refrattaria e far cuocere 5 minuti esatti. Poi estrarre sempre con la pala e magnare !!!